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PROGETTO REALIZZATO CON
IL CONTRIBUTO DI
CAVA CCN

Kure Bazaar

Nail polish e naturalità sono stati fino ad ora presentati come opposti inconciliabili, ma la situazione sembra destinata a cambiare grazie all’impegno dell’ex-modella Kartika Luyet, ritiratasi dalle passerelle all’apice del successo ed ora nuovamente alla ribalta in veste di beauty-imprenditrice per il nuovo marchio Kure Bazaar.

Gli smalti Kure Bazaar, privi di toluene, canfora, formaldeide e DBP, presentano una formulazione composta all’85% da polpa di legno, patate, mais, cotone, grano e persino uva, quest’ultima utilizzata per il suo potere solvente. La linea propone 40 colorazioni glamour e, come evidenziato dal nome stesso del brand, ricerca la piacevolezza estetica senza rinunciare alla salvaguardia della salute.La parola Kure richiama infatti le due anime del prodotto: la prima, più strettamente curativa, e la seconda, legata all’estetica grazie l’assonanza col la parola manicure; la trasformazione della c iniziale in k può essere invece considerata una piccola licenza poetica, un omaggio all’ideatrice del progetto, cui spetta il merito di aver individuato e colmato il forte bisogno femminile di coniugare bellezza e natura.
Il termine Bazaar è invece un chiaro rimando all’universo di colori meravigliosi che anima i paesi arabi, tonalità vivaci e brillanti cui la collezione si ispira e che propone in una grande varietà di nuances.

E’ presente anche uno smalto da uomo, un nude impossibile da vedere ma capace di offrire l’illusione di un’unghia perfetta. Kartika giura che persino suo marito, l’ex calciatore Ventola, ne fa orgogliosamente uso, e noi non possiamo che credere al suo sorriso sincero.



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